Il Ministero della Salute, ancora presieduto, purtroppo, dal molesto Roberto Speranza, continua ad importunarci consigliando anche la somministrazione di una 5ª dose per anziani e fragili che abbiano ricevuto la 4ª dose da 120 giorni.

A giudicare dalla nuova circolare emessa dal ministero della Salute che ha per oggetto aggiornamento delle indicazioni sul richiamo con vaccino RNA ambivalenti nell’ambito della campagna di vaccinazione anti Covid-19, ovvero 80 ospiti delle RSA e over 60 che ne faranno richiesta, possono così accedere all’ennesima dose di vaccino MRNA al fine di realizzare un ulteriore consolidamento della protezione conferita dai vaccini nei confronti delle forme gravi di Covid-19. Come si legge nella circolare, nessun dubbio, dunque le somministrazioni proseguono senza sosta, nonostante le recenti dichiarazioni rilasciate da una rappresentante di Pfizer a Bruxelles e nonostante i dubbi circa un deficit della risposta immunitaria a seguito di troppe vaccinazioni ravvicinate. Sono lontani i tempi in cui Matteo Bassetti scriveva sul proprio Facebook che il vaccino “booster” funzionava su tutte le varianti e che non ci sarebbe stato bisogno di una terza dose, chiosando con una poetica nota letteraria che un bel tacer non fu mai scritto. Era maggio 2021 e oltre un anno dopo la velata allusione alle teorie giudicate innovative e complottiste sembra quasi essergli ritorta contro. Non era l’unico, però, a sostenere che non ci sarebbero state dosi aggiuntive. E qualcuno aveva anche avanzato timide preoccupazioni. Nicola Magrini, direttore generale dell’Aifa, per esempio, a febbraio scorso sosteneva che una 4ª dose non ci sarebbe stata, ma che si sarebbe trattato probabilmente di un richiamo annuale. Tesi sostenuta nello stesso periodo anche dal virologo Fabrizio Pregliasco che, intervenendo alla trasmissione Tg Plus aveva parlato di una vaccinazione annuale per le persone fragili e per chi avesse voluto con un vaccino aggiornato. I vaccini cosiddetti aggiornati sono arrivati, ma allo scadere dei 120 giorni canonici ecco che ad una parte della popolazione viene proposta l’ennesima vaccinazione a distanza di soli tre quattro mesi dalla precedente. Ad avanzare dubbi su dosi aggiuntive a così breve distanza era stato a gennaio 2022 anche Marco Cavalieri, capo della strategia vaccinale dell’Ema, che all’Agi aveva dichiarato che ci preoccupa una strategia che prevede di andare avanti con le vaccinazioni. A distanza di poco tempo. Preoccupazioni che però restano solo nella memoria della rete. Mentre l’azienda farmaceutica Pfizer continua a produrre farmaci che non agiscono come quelli che fino ad ora abbiamo considerato di routine. Può dirsi vaccino un farmaco che non previene il contagio nella trasmissione e che necessita di richiami a così breve distanza l’uno dall’altro per continuare ad essere efficace? Se pensiamo che lo stesso Burioni, dopo aver fatto la 4.ª dose con il vaccino aggiornato ed aver contratto il virus, è arrivato a dire che il vaccino non ha più una grande efficacia nel proteggere contro l’infezione. Ci chiediamo dunque che senso abbia sottoporre questa fascia di popolazione all’ennesima vaccinazione con un farmaco che, lo ripetiamo, non garantisce l’immunità. Insomma, il rapporto rischio beneficio è ancora bilanciato, sempre che lo sia mai stato? Ma a chi importa? Non certo alla Pfizer che vede i propri introiti aumentare esponenzialmente ed ininterrottamente da 2 anni e mezzo. Come riportava Il Fatto Quotidiano a febbraio scorso, la farmaceutica ha chiuso il 2021 con profitti per 3,9 miliardi di dollari e ricavi quasi raddoppiati a 81,2 miliardi. Nel frattempo la cronaca locale si riempie di morti per malori improvvisi che la stampa, i Fax prezzolati e il ministero della Salute bollano di volta in volta come normali o dovuti al caldo. Quest’inverno probabilmente saranno dovuti al freddo. E sarà certamente colpa di Putin che ha invaso l’Ucraina. L’ipotesi che invece un farmaco sperimentale immesso troppo velocemente sul mercato e offerto a tutti senza distinzioni, possa in qualche modo avere una minima responsabilità, continua ad essere bollata come la teoria del complotto per eccellenza.

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