Intervistiamo il “barone nero” Roberto Jonghi Lavarini, militante metapolitico ma anche certificato politologo, che, del Movimento Sociale Europeo, ora centro studi internazionali, è stato uno dei rifondatori, nel 2000, insieme a Roberto Bigliardo, Nicola Cucullo e Guido Mussolini.

Come è la situazione politica in Italia?

Il centrodestra e il governo di Giorgia Meloni fanno il possibile in un quadro di quasi totale assenza di una reale autonomia politica e sovranità nazionale, dipendendo completamente da vincoli UE, BCE, NATO, USA, FMI, trattati internazionali e banche centrali. Tutto l’occidente, sedicente democratico capitalista, come noi denunciamo da oltre vent’anni, è oramai governato dai poteri forti privati della plutocrazia mondialista e sionista, che prima agivano dietro le quinte ma, da qualche anno si sono sfacciatamente palesate. Avevamo ed abbiamo ragione noi, come sempre…

E sulla sua situazione internazionale?

Come previsto dal professor Aleksandr Dugin (e dai suoi rappresentanti in Italia, l’editore Maurizio Murelli e il cartografo Rainaldo Graziani), il mondo si sta avviando inesorabile verso un nuovo equilibrio multipolare, con nuovi vecchi imperi e aree di influenza regionale. Gli USA di Trump hanno perso definitivamente la loro egemonia mondiale e ora cercano, dal loro punto di vista, di salvare il salvabile, ma, contro i loro stessi interessi nazionali, sono spinti (costretti, corrotti e o ricattati) dalla potentissima lobby sionista, a scelte politiche e militari sbagliate, costose, immorali e pericolose per tutti. La Russia di Putin invece pensa solo alla propria sicurezza e interessi nazionali e, in questo senso, raggiungerà tutti i suoi obbiettivi in Ucraina. Il corrotto criminale Zelensky sarà giustiziato dal suo stesso popolo o si salverà scappando in Israele, visto che è ebreo.

La vostra Unione Patriottica sosterrà la discesa in campo del generale Vannacci?

L’Unione Patriottica è solo una piccola ma storica e autorevole associazione politica culturale apartitica e trasversale che tiene alla propria autonomia, pur collaborando con la destra di governo. Certo un nuovo movimento, a destra di Lega e FDI, sarebbe di utile stimolo, ma Vannacci, per ottenere risultati concreti, dovrebbe, insieme a Gianni Alemanno, Marcello Veneziani e Caio Mussolini, riunire tutte le migliori forze sane della nazione, dialogando anche con Marco Rizzo. Divisi, con qieste leggi e sbarramenti elettorali, non vi sono spazi politici.

Prossime iniziative?

Adesso tutti i patrioti devono sostenere la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare per la Remigrazione e la Riconquista. Si tratta di una battaglia fondamentale, non solo per la sicurezza delle nostre città e il benessere del nostro popolo, ma per la sacrosanta difesa della nostra civiltà europea, bianca e cristiana. E su questo “fronte nazionale”, i primi, in Italia, ad avvertire della gravità del pericolo, sono stati, e ci tengo a ricordarlo, l’editore Franco Freda e lo scrittore Cesare Ferri. Abbiamo il dovere di difendere la nostra razza bianca e le nostre diverse etnie eurasiatiche, caucasiche e indoeuropee, senza farci intimidire da censura e repressione, tantomeno influenzare dai complessi di colpa autodistruttivi dello pseudo buonismo arcobaleno.

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