{"id":1625,"date":"2023-01-30T10:31:41","date_gmt":"2023-01-30T10:31:41","guid":{"rendered":"https:\/\/movimento-sociale-eurasia.org\/?p=1625"},"modified":"2023-01-30T10:41:40","modified_gmt":"2023-01-30T10:41:40","slug":"carcere-lavoro-impresa-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/movimento-sociale-eurasia.org\/index.php\/2023\/01\/30\/carcere-lavoro-impresa-sociale\/","title":{"rendered":"CARCERE, LAVORO E IMPRESA SOCIALE &#8211; Verso una effettiva rieducazione dei detenuti?"},"content":{"rendered":"\n<p>Le imprese del terzo settore si sono da sempre dimostrate molto adatte al lavoro in carcere nonch\u00e9 alla riabilitazione del detenuto. <\/p>\n\n\n\n<p>I governi dei 193 Stati Membri ONU, nel settembre 2015, hanno concordato un programma per uno sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 2030, disegnato in diciassette obiettivi che verranno perseguiti congiuntamente dagli Stati, disegnando un piano di azione per \u201cPersone, pianeta e prosperit\u00e0\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Tra i vari obiettivi, emerge il numero 16 che mira a promuovere societ\u00e0 pacifiche e inclusive per lo sviluppo sostenibile, garantire a tutti<br>l\u2019accesso alla giustizia e creare istituzioni efficaci, responsabili ed inclusive a tutti i livelli. Il dettato fa riferimento ad un sistema che ispiri alla rieducazione dell\u2019ex detenuto affinch\u00e8 venga dotato degli strumenti utili per vivere all\u2019interno della societ\u00e0, attraverso la sua piena realizzazione umana, sociale e lavorativa. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 ancora un obiettivo rimasto inattuato ma dobbiamo ricordare che forse il principale cardine del trattamento rieducativo \u00e8 il<br>lavoro attraverso tutte le opportunit\u00e0 di reinserimento sociale che lo Stato \u00e8 in grado di fornire all\u2019ex detenuto.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Sappiamo che il lavoro, attivit\u00e0 che risocializza e responsabilizza, agisce ed incide in modo positivo sull\u2019esclusione della recidiva. <\/p>\n\n\n\n<p>Le imprese sociali, in tal senso, possono contribuire in maniera fattiva per la rieducazione del detenuto tramite i processi organizzativi che sono loro propri. Il legislatore ha previsto incentivi per le imprese e cooperative sociali che assumono detenuti per un periodo non inferiore a 30 giorni o che svolgono attivit\u00e0 formative nei loro confronti. <\/p>\n\n\n\n<p>Sgravi e agevolazioni, quali strumenti di attrazione, sono stati,ultimamente, rafforzati dal decreto-legge 1\u00b0 luglio 2013, n. 78, che ha aumentato l\u2019ammontare degli incentivi fiscali all\u2019assunzione di detenuti ed esteso l\u2019ambito di applicazione del credito d\u2019imposta e degli sgravi contributivi.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo quadro si \u00e8 introdotto il d.lgs. 2 ottobre 2018, n. 124, che ha dato esecuzione alla legge 13 giugno 2017 n. 203 prevedendo significative novit\u00e0 sul lavoro penitenziario. I detenuti hanno l\u2019opportunit\u00e0 \u2013 non l\u2019obbligo \u2013 di svolgere attivit\u00e0 lavorative. <\/p>\n\n\n\n<p>La riforma recepisce le statuizioni della giurisprudenza sul diritto alle ferie, non cos\u00ec scontato e si interviene sulla disciplina della remunerazione, eliminando la mercede e stabilendo quantificazione in misura fissa, (due terzi del trattamento economico dei contratti collettivi). Secondo i dati del Ministero della Giustizia, al 30 giugno 2020, 15.043 detenuti sono impiegati alle dipendenze dell\u2019Amministrazione penitenziaria in cucine, lavanderie, pulizia, mentre \u00e8 pi\u00f9 piccolo il numero di chi lavora dentro il carcere per conto di imprese o cooperative. <\/p>\n\n\n\n<p>Resta un ulteriore numero residuo che lavora all\u2019esterno del carcere oltre a 27 soggetti, in semi libert\u00e0, che hanno intrapreso<br>attivit\u00e0 lavorativa autonoma. <\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto alla durezza del carcere nonch\u00e9 del clima di prostrazione del detenuto, l\u2019impresa sociale \u00e8 adeguata a rispondere in maniera adeguata e flessibile (Borzaga, Fazzi, 2011; Depedri, 2012). <\/p>\n\n\n\n<p>Tale elasticit\u00e0 nell\u2019organizzazione del lavoro si adatta perfettamente con le rigidit\u00e0 delle burocrazie del carcere anche per quanto concerne la selezione del detenuto lavoratore oppure per quanto riguarda gli orari lavorativi, pi\u00f9 flessibili, per venire incontro a quelle esigenze primarie del detenuto come, per esempio, il colloquio con il difensore. Ma non solo: terrei a sottolineare che una delle vocazioni dell\u2019impresa sociale \u00e8 lavorare affinch\u00e8 il soggetto possa acquisire non solo capacit\u00e0 lavorative ma anche competenze personali, sociali e di relazione con il prossimo: il detenuto assunto potr\u00e0 implementare la capacit\u00e0 di relazionarsi in gruppo o con i superiori. <\/p>\n\n\n\n<p>Potr\u00e0 confrontarsi con l\u2019osservanza di precise regole da seguire il tutto in un\u2019ottica di crescita e valorizzazione della persona umana. <\/p>\n\n\n\n<p>Per concludere, si osserva che ancora oggi c\u2019\u00e8 una esigua presenza delle imprese sociali nelle carceri italiane e si spera che, in futuro, il Parlamento ed il Governo possano orientarsi verso l\u2019incentivazione e il sostegno del lavoro all\u2019interno delle imprese sociali, a vari livelli.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per ulteriori informazioni sulle iniziative:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Foro di Bologna &#8211; Piazza Garibaldi 8<br>Castel San Pietro (BO) &#8211; 051940327<br>mail: carlotta.toschi@avvocatocasari.eu<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le imprese del terzo settore si sono da sempre dimostrate molto adatte al lavoro in carcere nonch\u00e9 alla riabilitazione del detenuto. 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